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Glossario del libro: Trance

L’autore usa la parola in senso personale: un ingresso nell’immensità, «dove tutto è nulla e nulla è tutto», e una discesa verso le profondità dell’inconscio per avvicinarsi a ferite, paure apprese dall’infanzia e esperienze dolorose accumulate dopo; a quella programmazione appresa dà il nome di programmazione della mente. «Pulire», quando lo dice, è riconoscere e lavorare su quelle ferite; non cancellare ricordi né promettere una guarigione. Il libro non insegna a indurla.

Testo del glossario di Quietud Sagrada.