Porta II · Prima parte · Entrare: Dove la luce impara il tuo nome
«La luce non ti cerca per illuminarti, ma per ricordarti chi sei».


Tocca la porta per aprirla.
Guardare indietro per portare la luna su e dentro di me
Il riferimento tecnico è Carrying the Moon; nel mio racconto appare anche come Sostenendo la Luna.
Il nome che ho scelto per il capitolo esprime il mio rapporto con l’esercizio; la forma corrisponde a Sostenere la Luna.
Il libro descrive questa forma passo dopo passo. La descrizione accompagna l’apprendimento con un istruttore e, poi, aiuta a ricordare i movimenti.
«Ho deciso di non insegnare queste arti a chi ha meno di diciotto anni». Guida comune alle pratiche.
- Apertura
- Sentire, lasciare andare e sorridere dal cuore.
- Respiro
- Mantieni un respiro comodo.
- Ripetizioni
- Ripeti secondo la guida appresa con il tuo istruttore.
- Chiusura
- Poi lascia spazio al flusso e alla quiete, e termina con la chiusura comune al Dantien inferiore e il massaggio facciale.
- Attenzione
- Se un movimento causa dolore o capogiro, fermati.
Da portare nella giornata
Come gesto personale per la giornata, fermati un momento e ricorda uno sguardo che ti abbia fatto sentire accolto. Non hai bisogno di ricostruire un’immagine esatta. Basta riconoscere cosa quella persona ha significato per te.
Sette giorni
Ogni giorno, fermati un momento e ricorda uno sguardo che ti abbia fatto sentire accolto. Poi segna il giorno.
0 su 7 giorni
«Se qualcosa non ti serve, lasciala andare». Ciò che segni resta su questo dispositivo.
Scrivi da lì
Se ricordi un momento in cui stavi per formularla, torna lì piano. Cosa stavi per dire? Cosa ti ha fatto tacere? Resta con ciò che ricordi, anche se è poco.
Metti per un momento da parte la risposta che speravi di ricevere. Ascolta la tua stessa domanda. Cosa dice di ciò di cui hai bisogno, di ciò che ti fa male o di ciò che ancora non sai nominare?
Forse non vuoi ancora condividerla. Puoi cominciare scrivendola per te. Osserva cosa senti nel vederla sulla carta, senza doverla giustificare davanti a nessuno.
Ricorda l’ultima volta che lo hai fatto. Cosa stavi curando con quel gesto? Che posto ha nella tua vita quando la pratica finisce e torni al quotidiano?
Resta con la domanda che più ti ha toccato. Dalle spazio prima di rispondere. Puoi scrivere anche dal dubbio, da una contraddizione o da qualcosa che ancora non ha parole.
Se puoi, scrivi su carta bianca con una matita di grafite. Se non le hai a portata di mano, scrivi qui e poi stampa il tuo quaderno.
Ciò che scrivi qui non viene inviato né salvato: si cancella quando chiudi il sito o ricarichi la pagina. Stampalo prima di uscire e rileggi spesso il tuo diario.
Di più su questa porta
«A cuanto yo puedo entender, la puerta para entrar en este castillo es la oración y consideración».
Teresa pone l’ingresso del castello nella preghiera e nella considerazione. Leggendola, torno a una brezza notturna che porta l’odore delle saline di Cervia e delle passeggiate con mio nonno Livio. Da quel ricordo mi avvicino a una presenza che all’inizio non sapevo nominare.
Santa Teresa d’Ávila · Las Moradas (Castillo interior) · «Nada te turbe»
Santa Teresa d’Ávila nel libro- Kuan Yin (Kuan Shi Yin Pusa)
- Bodhisattva della compassione, «colei che ascolta i lamenti del mondo». L’autore lega la sua presenza alla dimensione materna della propria devozione.
- Ho Fatt Nam
- Maestro di Wong Kiew Kit nella tradizione Shaolin. Nella Porta II l’autore racconta come Sigung identificò in lui la figura che aveva percepito durante una pratica.
- Sigung, Sifu
- Nonno-maestro e padre-maestro, rispettivamente, nelle forme di cortesia della scuola.
- Om Mani Padme Hum
- Mantra della compassione associato a Kuan Yin.
- Biso
- Erba fine e alta che cresce intorno alle saline di Cervia, così come la nomina l’autore.
- La Montaña Azul
- Centro di ritiro nelle montagne del Costa Rica dove l’autore ha praticato con il suo maestro; la montagna del sogno di sua madre (Porte II, VI, VIII e IX).
- Metanoia
- Cambio profondo di mente e di atteggiamento. Jung collega la metanoia alla rinascita spirituale («Presente e futuro», § 536) e, in un altro passo, parla di un cambio mentale che riconosca l’essere umano completo («Un mito moderno», § 719). Entrambi i testi si trovano in Civiltà in transizione, Opera completa, vol. 10. Nelle Porte II e VII l’autore lo collega alla sua esperienza di trasformazione interiore, il cui percorso scopre attraversandolo. Quella descrizione personale non equivale a una definizione tecnica di Jung. L’autore la descrive anche come «quell’altro spazio interiore dove, per me, due più due possono aprirsi all’infinito». Questa immagine, insieme a quelle nelle voci «Ortonoia» e «Paranoia», esprime il suo modo personale di raccontare ciò che gli accade.
- Luglio 2007
Bogotá: al primo seminario con Wong Kiew Kit gli appare una presenza femminile.
- Durante un viaggio
Chirripó, Costa Rica: trova, scolpita nel legno, l’immagine di Kuan Yin.
- Giugno 2009
Kota Kinabalu, Sabah: il tempio Puh Toh Tze.
- Marzo 2010
La Montaña Azul: una domanda alla tavola di Sigung.
Il racconto completo è nel libro.
Una lettera ogni mese
Una volta al mese, una breve lettera di Sifu Carmine «Tony» Colarusso, in spagnolo, inglese o italiano. Puoi annullare l’iscrizione da ogni lettera.
Della soglia del ritorno
«Chi torna diverso non ritorna nello stesso luogo».
Entrare attraverso la Porta III«Puoi leggere una porta alla settimana o restare più a lungo in quella che lo chiede».
Come percorrere le porteTorna alle tredici porte
