Porta VII · Seconda parte · La notte: Dove l’Aria Prega il tuo Nome
«La veste diventa luce. Il corpo si sveste senza vergogna per entrare nello spazio dove non ci sono più due».


Tocca la porta per aprirla.
Il leopardo d’oro allena i suoi artigli
Il libro descrive questa forma passo dopo passo. La descrizione accompagna l’apprendimento con un istruttore e, poi, aiuta a ricordare i movimenti.
«Ho deciso di non insegnare queste arti a chi ha meno di diciotto anni». Guida comune alle pratiche.
- Apertura
- Sentire, lasciare andare e sorridere dal cuore.
- Ripetizioni
- La scelta, la frequenza e le ripetizioni di ogni forma si apprendono con l’istruttore.
- Chiusura
- Al termine di entrambi i lati, inclina il busto in avanti e abbassa le mani, con i palmi verso il basso, fino alla coscia anteriore: è lo slancio per chiudere. Inspirando, con quello slancio, riporta la gamba anteriore accanto a quella posteriore mentre raccogli le mani incrociate sul plesso solare. Da lì, fai una grande inspirazione e apri le braccia in un grande cerchio, raccogliendo il Chi. Arrivato in alto, bagnati di tutto quel Chi: fallo scendere davanti al corpo e, arrivato in basso, lascia andare. Lascia che quel tempo dia spazio alla quiete e termina con la chiusura comune al Dantian inferiore e il massaggio facciale.
- Attenzione
- Se un movimento causa dolore o capogiro, fermati.
Da portare nella giornata
Puoi sederti con le piante dei piedi a terra e ascoltare il tuo respiro. A me accompagna una parola: AVVA.
Sette giorni
Ogni giorno, fai il gesto. Poi segna il giorno.
0 su 7 giorni
«Se qualcosa non ti serve, lascialo andare». Ciò che segni resta su questo dispositivo.
Scrivi da lì
Se puoi, scrivi su carta bianca con una matita di grafite. Se non le hai a portata di mano, scrivi qui e poi stampa il tuo quaderno.
Ciò che scrivi qui non viene inviato né salvato: si cancella quando chiudi o ricarichi la pagina. Stampalo prima di uscire, oppure spunta «Salva su questo dispositivo», e rileggi spesso il tuo diario.
Di più su questa porta
«En la noche dichosa,en secreto, que nadie me veía,ni yo miraba cosa,sin otra luz y guíasino la que en el corazón ardía».Senza altra luce che quella che ardeva nel cuore. Giovanni canta il passaggio attraverso la notte, con la casa acquietata. La mia non fu cercata.
San Giovanni della Croce · Notte oscura · Salita del Monte Carmelo · Cantico spirituale · Detti di luce e amore
San Giovanni della Croce nel libro- AVVA
- Nome apparso per la prima volta all’autore durante una meditazione con il dottor Li, a Santa Marta, nell’ottobre 2012. Si conserva nella forma in cui lo ricorda; si veda la Porta VII.
- Metanoia
- Cambio profondo di mente e di atteggiamento. Jung collega la metanoia alla rinascita spirituale («Presente e futuro», § 536) e, in un altro passo, parla di un cambio mentale che riconosca l’essere umano completo («Un mito moderno», § 719). Entrambi i testi si trovano in Civiltà in transizione, Opera completa, vol. 10. Nelle Porte II e VII l’autore lo collega alla sua esperienza di trasformazione interiore, il cui percorso scopre attraversandolo. Quella descrizione personale non equivale a una definizione tecnica di Jung. L’autore la descrive anche come «quell’altro spazio interiore dove, per me, due più due possono aprirsi all’infinito». Questa immagine, insieme a quelle nelle voci «Ortonoia» e «Paranoia», esprime il suo modo personale di raccontare ciò che gli accade.
- Trance
- L’autore usa la parola in senso personale: un ingresso nell’immensità, «dove tutto è nulla e nulla è tutto», e una discesa verso le profondità dell’inconscio per avvicinarsi a ferite, paure apprese dall’infanzia e esperienze dolorose accumulate dopo; a quella programmazione appresa dà il nome di programmazione della mente. «Pulire», quando lo dice, è riconoscere e lavorare su quelle ferite; non cancellare ricordi né promettere una guarigione. Il libro non insegna a indurla.
- Jing, Chi, Shen
- I tre tesori della tradizione cinese, così come sono insegnati nel lignaggio dell’autore: Jing, l’essenza, la dimensione del corpo; Chi (Qi), l’energia vitale; Shen, lo spirito, la mente e la coscienza. Sono dimensioni correlate di una stessa vita, non compartimenti separati né grandezze mediche.
- Diciotto Arti di Lohan
- Serie del lignaggio del Gran Maestro Wong Kiew Kit, distinta dalle Diciotto Mani; da essa vengono gli esercizi scelti dall’autore per le Porte VI, VII, IX e XIII (Apri la finestra e guarda la Luna, Il leopardo d’oro allena i suoi artigli, Il grande capo solleva il vaso di bronzo, Padre e figlio insieme).
- Bardo Thodol
- Testo del buddhismo tibetano conosciuto come Libro tibetano dei morti. Nella Porta VII l’autore racconta il lavoro con quest’opera accanto al dottor Li, a Santa Marta, nel gennaio 2013.
- 16 maggio 1993
La strada da El Junquito a Puerto Maya: una caduta in moto.
- 28 gennaio 2011
Valle di Sibundoy, nell’Alto Putumayo.
- Ottobre 2012
Santa Marta: arriva una parola, AVVA.
- Gennaio 2013
Santa Marta.
Il racconto completo è nel libro.
Una lettera ogni mese
Una volta al mese, una breve lettera di Sifu Carmine «Tony» Colarusso, in spagnolo, inglese o italiano. Puoi annullare l’iscrizione da ogni lettera.
Dove le Radici Custodiscono la Luce
«L’offerta non è verso l’alto, ma verso l’interno».
Entra dalla Porta VIII«Puoi leggere una porta alla settimana o restare più a lungo in quella che lo chiede».
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