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Voce antica: Santa Teresa d’Ávila

Las Moradas (Castillo interior) · «Nada te turbe»

Le stanze del castello interiore di santa Teresa d’Ávila (Las Moradas, 1577): l’anima come un castello di molte stanze con Dio al centro.

Dal glossario del libro: Moradas

Nel libro

Le quattro porte che apre

Porta I

Della sete che risveglia il cielo

Entrare attraverso la Porta I
«Considerar nuestra alma como un castillo todo de diamante o muy claro cristal, adonde hay muchos aposentos, así como en el cielo hay muchas moradas».
Santa Teresa d’Ávila, Las Moradas (Castillo interior), Prime Mansioni, cap. 1
Porta II

Dove la luce impara il tuo nome

Entrare attraverso la Porta II
«A cuanto yo puedo entender, la puerta para entrar en este castillo es la oración y consideración».
Santa Teresa d’Ávila, Las Moradas, Prime Mansioni, cap. 1
Porta III

Della soglia del ritorno

Entrare attraverso la Porta III
«No está la cosa en pensar mucho, sino en amar mucho».
Santa Teresa d’Ávila, Las Moradas, Quarte Mansioni, cap. 1
Porta IV

Della voce che conduce al silenzio

Entrare attraverso la Porta IV
«Nada te turbe,nada te espante,todo se pasa,Dios no se muda;la pacienciatodo lo alcanza;quien a Dios tienenada le falta:sólo Dios basta».
Santa Teresa d’Ávila, Poesie, «Nada te turbe»
Fonti

Edizioni citate

Teresa de Jesús, santa (Teresa d’Ávila). Las Moradas. 3ª ed. Argentina: Espasa-Calpe, 1943. Edizione digitale: Alicante, Biblioteca Virtual Miguel de Cervantes, 2000. Passi utilizzati: Moradas primeras, cap. 1, pp. 13 e 16; Moradas cuartas, cap. 1, p. 49. Fonte delle Porte I–III. Si indica la numerazione dell’edizione a stampa riprodotta nell’edizione digitale.

Teresa de Jesús, santa. «Nada te turbe». Testo riprodotto nel portale Santa Teresa de Jesús della Biblioteca Virtual Miguel de Cervantes, s.d. Consultato il 25 settembre 2026. Fonte della Porta IV.

Le citazioni di Teresa d’Ávila e San Giovanni della Croce sono presentate con ortografia e punteggiatura aggiornate. Le parentesi quadre indicano omissioni.

Dalle «Riferimenti letterari e di pensiero» del libro.