Voce antica: Jakob Böhme
«Della vita soprasensibile»
Böhme era calzolaio a Görlitz. Nel dialogo che scrisse, un discepolo chiede al suo maestro come si ode Dio.
Nel libro
Le due porte che apre
- Discepolo
- «Come posso arrivare alla vita soprasensibile, in modo da vedere Dio e sentirlo parlare?
- Maestro
- Se puoi innalzarti un istante là dove nessuna creatura abita, udirai ciò che Dio dice.
- Discepolo
- Questo è vicino o lontano?
- Maestro
- È in te; e se potessi tacere un’ora da tutto il tuo volere e tutti i tuoi sensi, udresti parole ineffabili di Dio».
- Discepolo
- «Come posso udire, se i miei sensi e la mia volontà tacciono?
- Maestro
- Quando acquieti i sensi e il volere del tuo proprio io, allora l’udire, il vedere e il parlare eterni si manifestano in te, e Dio ode e vede attraverso di te».
Fonti
Edizioni citate
Böhme, Jakob. «Sobre la vida suprasensible», dialogo iniziale, §§ 1–3. Testo spagnolo di Francisco Martínez Albarracín, riprodotto in «Ibn Arabi y Jacob Boehme: confluencias y vigencia de la Sophia», El Azufre Rojo, n. 11 (2023), pp. 259–280; passo citato, p. 269. DOI: 10.6018/azufre.589181. Fonte delle versioni libere delle Porte IX e X.
I dialoghi di Böhme sono versioni libere verificate con una traduzione spagnola.
I dialoghi di Böhme sono versioni libere verificate con una traduzione spagnola.
Dalle «Riferimenti letterari e di pensiero» del libro.
